Il Vaticano scopre la priorità dei diritti umani

Luigi De Marchi  -  lunedì, luglio 31, 2006

Uno dei molti vantaggi del mestiere di Papa (che Ratzinger sta imparando rapidamen-te, a quanto ci assicura) sta nel fatto che, grazie alla propria infallibilità, si può dire tutto e il contrario di tutto riscuotendo sempre il plauso della nostra stampa cosiddetta indipendente. Perfino quando si starnuta si trova sempre un Remato Farina o un Antonio Socci pronto a giurare che anche quello starnuto era davvero magistrale, anzi infallibile. Qualunque incoerenza viene o ignorata o addirittura esaltata come una nuova perla di saggezza. Queste le riflessioni che mi frullavano in testa leggendo il resoconto di un Seminario semisegreto svoltosi a Castel Gandolfo prima della partenza di Benedetto XVI per la Val d’Aosta e dedicato a un dibattito franco dei rapporti coll’Islam. Si è trattato d’un Seminario di due giorni riservato quasi soltanto a prelati e teologi tedeschi: tra i 35 invitati c’erano solo un paio di americani, nessun cardinale della Curia e neppure il Presidente del Consiglio pontificio per il dialogo interreligioso, Monsignor Michael Fitzgerald. Nella prima giornata si è discusso delle posizioni moderniste emerse nell’Islam contemporaneo e nella seconda si è passati all’analisi delle possibilità del dialogo interreligioso tra la Chiesa cattolica e il mondo islamico: ed è qui che, nel dibattito guidato e concluso da Benedetto XVI in persona, è emersa con grande chiarezza la svolta radicale voluta dal papa attuale rispetto a papa Woytila, tanto lodato a parole.

Il Vaticano: “Sì” e “No” ugualmente irresponsabili

Luigi De Marchi  -  domenica, maggio 18, 2008

Non l’ultimo arrivato ma un esperto di questioni di fede e di questioni astronomiche come il Direttore della Specola, cioè dell’Osservatorio astronomico vaticano di Castel Gandolfo, ha assicurato in una recente intervista che non vede nessuna inconciliabilità tra la fede cattolica e la convinzione che esistano nell’universo molti altri esseri intelligenti, creati da Dio come noi.
Beato lui ! Perché io e, credo, ogni altra persona di buon senso, qualche inconciliabilità ce la vediamo, eccome !

Il Papa e i clandestini

Luigi De Marchi  -  martedì, settembre 02, 2008

Dalla sua splendida residenza di Castel Gandolfo, ov’era approdato dopo una confortevole vacanza nella verde frescura della Val Pusteria, papa Ratzinger ha lanciato, come scrive “Repubblica”, “un nuovo grido di dolore per ricordare le continue stragi in mare d’immigranti in fuga da guerre, fame e malattie” : una piaga – ha concluso – che interroga le coscienze di tutti gli uomini di buona volontà, ma soprattutto dei governi, chiamati a varare politiche efficaci di accoglienza per tutti i migranti, compresi gl’irregolari e i clandestini”.

I ginecologi vaticanisti: difesa o stupro della vita?

Luigi De Marchi  -  venerdì, febbraio 08, 2008

Qualche mese fa un folto gruppo di specialisti della Società Italiana di Neonatologia aveva segnalato i gravi rischi cui si espongono i feti immaturi costringendoli a vivere a tutti i costi e aveva fissato a 23 settimane il minimo di maturazione fetale dopo il quale si poteva, senza rischi disastrosi per il neonato, tentare di portare il feto a uno sviluppo compatibile con la sopravvivenza e con una qualità di vita sperabilmente accettabile. E per parte, nella mia esperienza professionale ho potuto constatare quanto spesso gl’immaturi sviluppino poi, nell’infanzia o nella vita adulta, malattie anche gravi e invalidanti, che ci fanno capire come l’aborto naturale che li aveva dati alla luce fosse in realtà una difesa preventiva della natura finalizzata ad evitare la nascita di un organismo gravemente tarato dal punto di vista fisico o psichico.