Una bagattella da analizzare, Silvio e Veronica

Luigi De Marchi 02.02.07

Silvio Berlusconi ha chiesto solennemente scusa a Veronica e il “conflitto” tra i due sembra finalmente chiuso. Per parte mia, non l’avrei mai aperto dato che non mi era mai parso un conflitto serio, almeno nei termini coniugali in cui era stato presentato. Viceversa, questa “bagattella”, come l’ha definita Berlusconi, mi sembra degna di un’analisi approfondita perchè in essa si annidano conflitti psicologici e problemi so-ciali molto gravi che anche in quest’occasione, come in tante altre, sono stati sottaciu-ti da tutti. Diamo dunque un’occhiata a questi conflitti sottaciuti.

Sandra, una moderna Lisistrata

Luigi De Marchi, mercoledì, gennaio 10, 2007

La salvezza del mondo sta nelle mani (e tra le gambe) delle donne 120107

Sandra di Sebastiano, un’attivista o simpatizzante radicale, ha scritto recentemente un articolo al tempo stesso geniale e ingenuo sulla questione della sovrappopolazione che è stato pubblicato sul periodico “Ecoradicali” e che merita, a mio parere, d’essere segnalato a tutte le donne del mondo, oggi bombardate dalla mitologia della maternità promossa dal clero maschilista delle religioni dogmatiche.

Mughini ovvero la rivoluzione incipriata

Luigi De Marchi lunedì, ottobre 01, 2007

Al termine del suo libro “Sex Revolution” Giampiero Mughini si domanda con Catherine Spaak: “Ne valeva la pena ?” E’ una domanda cui è due volte impossibile rispondere, sia perché la rivoluzione sessuale non è mai avvenuta, con buona pace di Mughini, sia perché la Sex Revolution di cui parla Mughini è stata una parodia, una sceneggiata in larga misura responsabile del fallimento della rivoluzione sessuale autentica.

"Miseria e voluttà, metà della metà" SexLancet281206

Luigi De Marchi martedì, dicembre 26, 2006


La famosa rivista medica inglese “The Lancet” pubblica un dettagliato rapporto sulla vita sessuale e riproduttiva delle popolazioni di 59 paesi. Si tratta della maggiore massa di dati finora raccolti su questo tema che tuttavia mi sembra avere un filo rosso capace di collegarli: è il filo rosso della demolizione di alcuni miti del nostro tempo, nel campo della sessualità.

Le donne islamiche e il bavaglio maschilista

Luigi De Marchi Santanchè Donne Islam 21-01-07

Un paio di settimane fa “Il Giornale” di Milano ha pubblicato un articolo di Daniela Santanchè ove la coraggiosa deputata di Alleanza Nazionale (da tempo impegnata nella difesa dei diritti delle donne islamiche e, proprio per questo, aggredita anche pubblicamente dai maschi integralisti) presenta i primi risultati di una ricerca condot-ta dalla massima associazione delle immigrate di fede musulmana tra 500 donne i-slamiche residenti in Italia. E’ una ricerca molto, molto importante che ha clamoro-samente smentito le menzogne di larga parte del clero islamico sulla questione fem-minile dell’Islam e che, stranamente ma non troppo, è stata ignorata quasi del tutto dalla nostra cosiddetta grande stampa indipendente e anche dalle giornaliste che si di-cono progressiste e femministe.

Femminismo latitante dinanzi agli orrori islamici

Luigi De Marchi  05.01.07

Nel 1969, quando ancora in Italia la parola “femminismo” era solo un ricordo ottocentesco, con Adele Faccio e Guido Tassinari fondammo un mensile, “La via femminile”, che fu la prima rivista italiana di denuncia e di lotta contro l’oppressione della donna e che, nel primo editoriale del suo primo numero, dichiarava testualmente: “Se il mondo ha ancora qualche speranza di salvezza, questa speranza sta soprattutto nelle mani delle donne”.

Femminismo e basaglismo, ruderi del sinistrese

Luigi De Marchi  -  venerdì, maggio 09, 2008

Si è tenuto in questi giorni a Firenze un grande convegno intitolato “Donne in rivolta tra arte e memoria” che ha mobilitato molte delle leader femministe italiane e internazionali ma che, forse proprio per questo, non è andato oltre i luoghi comuni con cui, dagli anni ’70, queste leaders hanno prima distorto e poi seppellito la liberazione della donna. Quest’incapacità autocritica emerge anche dalla relazione introduttiva di Nadia Fusini dedicata ai personaggi femminili del romanzo ottocentesco e pubblicata da “Repubblica”.